Rubrica
La giustizia italiana e i pericoli delle annunciate riforme
Il governo prepara modifiche legislative dirette a depenalizzare o alleggerire molti reati nel tentativo, dicono, di sfoltire l'ingorgo nei tribunali. Ma la vera certezza e che tanti malviventi resteranno impunitiElio Collovà
16 febbraio 2023 vince lo Stato di diritto
La cattura del boss ci induce a riflettere ed a credere che quei trenta anni trascorsi non possono definirsi intrisi di sconfitte e fallimenti da parte delle forze dell’ordine e degli organi inquirenti.Elio Collovà
La Commissione antimafia e i sindacati alla marcia nel triangolo della morte
Il presidente Antonello Cracolici ha annunciato l'adesione dell'organismo parlamentare ai responsabili del Centro Pio La Torre, Loredana Introini e Vito Lo Monaco, organizzatori della manifestazione in programma il 24 febbraio tra Bagheria e Casteldaccia. Ci saranno anche Cgil, Cisl, Uil e AcliUna strada a Bagheria in nome del maresciallo Filippo Salvi

Matteo Messina Denaro, l'ultimo dei boss stragisti è in cella ora riprenda la lotta alla mafia
Ci attendiamo che i governi, regionale e nazionale siano coerenti con i loro applausi al blitz portando al centro dell’agenda politica il tema del contrasto preventivo delle nuove mafie e delle loro relazioni politiche, istituzionali, economiche e sociali. Si ricostituisca la Commissione antimafia nazionale e si potenzi quella regionale; non indebolire i controlli antimafia e anticorruzione negli appalti, nei servizi; non si limitino le intercettazioni ambientali nei casi di mafia e di corruzioneVito Lo Monaco
Nessun complottismo ma si faccia chiarezza sui rapporti tra apparati dello Stato e mafiosi
Le mafie si sono riorganizzate, hanno modificato le loro caratteristiche per continuare a perseguire il loro fine principale: l'arricchimento illecito ed il controllo dei territori all'interno dei quali agiscono. Quindi, soddisfazione per l'importante risultato conseguito ma consapevolezza che bisogna continuare sulla strada del contrasto deciso alla criminalità organizzata.Franco Garufi
L’applauso dei giovani: «Palermo è nostra non di Cosa Nostra»

Antonella Lombardi
Omaggio del Teatro Canovaccio di Catania ad Ettore Petrolini

Matteo Messina Denaro come Totò Riina: preso a fine carriera, malato e anziano

Angelo Meli
Servizi per i disabili, i soldi ci sono ma la Regione non li spende
Il fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare in 5 anni ha assegnato alla Sicilia oltre 33 milioni di euro, ne sono stati utilizzati meno di un decimo. Su 8244 soggetti beneficiari, 2039 si trovano in Lombardia, 1290 in Emilia Romagna, appena 37 nell'Isola che, mal comune, risulta in linea con la scarsissima utilizzazione delle risorse nel MezzogiornoFranco Garufi
Addio al santo laico Biagio Conte, rifugio degli ultimi a Palermo

Da Verdi all'oratorio per Livatino, il Bellini di Catania apre la stagione dei concerti
