Rubrica

Durante la campagna sui missili Tele L’Ora assicurò una copertura mediatica di grande impegno. Lo ricorda Mario Azzolini, che fu il primo giornalista ad arrivare all’aeroporto di Comiso subito dopo l’annuncio del piano americano di schierare qui i missili Cruise. I carabinieri prelevarono una cassetta dalla telecamera ma ce n’era una seconda sapientemente nascosta che salvò le immagini appena girate. Azzolini ricorda gli speciali e i numerosi servizi che Tele L’Ora dedicò alla campagna sui missili, alla mobilitazione politica e all’agguato contro La Torre. Quella volta Azzolini tornò in redazione per scrivere ma non riusciva a farlo: “Mi tremavano le mani”.

No ai missili, lotta alla mafia. I due poli dell’impegno di Pio La Torre sono rievocati nella testimonianza di Vito La Monaco, presidente emerito del centro Pio La Torre e dirigente del Pci siciliano al tempo della campagna contro i missili. Proprio quella mobilitazione politica, che raccolse un milione di firme, viene richiamata come traccia dei possibili moventi dell’uccisione di La Torre. Da quell’ambiente potrebbe essere venuta un’indicazione per l’omicidio compiuto dopo la grande manifestazione di Comiso che aveva allargato il perimetro delle adesioni al mondo cattolico.
Se sappiamo guardare oltre gli eccessi celebrativi e l’ego ipertrofico di Donald Trump ci rendiamo conto che gli accordi firmati il 13 ottobre 2025 a Sharm El Sheikh, in Egitto, sono un cessate il fuoco – e non una pace, sia chiaro – più fragile di un bicchiere di cristallo.
Pino Scorciapino
Chi chiederà scusa a Roberto Scarpinato e Federico Cafiero de Rhao? Con il forte sostegno di Giorgia Meloni, la presidente della Commissione antimafia, Chiara Colosimo, ha portato avanti un disegno di legge per estromettere dai lavori della Commissione i due senari M5s. Il ddl per ora si è fermato.
Elio Collovà

"Un’inchiesta nella palude del grande sonno". È il titolo di un incontro sull'uccisione del procuratore Gaetano Costa promosso congiuntamente dalla Fondazione Leonardo Sciascia e dalla Fondazione Gaetano Costa. Si terrà il 24 ottobre a Racalmuto.

Con questo articolo del presidente della Fondazione Costa sugli ultimi omicidi che coinvolgono giovani di Palermo e Monreale comincia uno scambio di materiali e di interventi con il Centro studi Pio La Torre. Il materiale sarà pubblicato nei rispettivi siti.
Silvio Russo

Ci sarà sicuramente tempo e modo per interrogarsi sulle cause della violenza giovanile, sul disagio e sui modelli educativi. Oggi, nel giorno in cui è stato versato ancora una volta il sangue dell’ennesimo giovane, abbiamo bisogno di rispondere a domande più immediate.
Emilio Miceli

Comiso e i missili: attraverso le voci di chi ha vissuto quella stagione il Centro studi Pio La Torre ha promosso un workshop con l’intervento di testimoni e protagonisti. Viene così ricostruita la memoria storica e politica di una grande battaglia contro i missili promossa da Pio La Torre alla testa di un vasto movimento pacifista.
Il termine “Sud del Mondo” si riferisce a un gruppo consistente di paesi in Africa, America Latina, Asia e Caraibi che condividono alcune sfide socio-economiche e politiche. Secondo le stime più recenti, il Pil combinato dei paesi del Global South contribuisce a circa il 40-45% del Pil mondiale.
Vincenzo De Luca
Dalle dichiarazioni shock senza contraddittorio che Salvo Riina ha rilasciato a un podcast sul padre descritto come uomo tutto casa e famiglia è nata una reazione antimafia a Corleone. Promossa da Ismaele La Vardera di “Controcorrente”, ha portato sul palco anche il sindaco Walter Rà e Stefania Petyx. Luci e ombre dell’iniziativa in un articolo del giornale on line “Città nuove”.
Dino Paternostro

“Come si fa a scrivere di Angelo senza piangere? Sono passati due anni e il dolore, lancinante, è sempre presente… Ci sto provando…”. Comincia così la biografia che Maria Rita Sgammeglia, moglie del giornalista Angelo Meli, intende donare agli studenti del liceo che è stato anche da loro frequentato.

“Come si fa a scrivere di Angelo senza piangere? Sono passati due anni e il dolore, lancinante, è sempre presente… Ci sto provando…”. Comincia così la biografia che Maria Rita Sgammeglia, moglie del giornalista Angelo Meli, intende donare agli studenti del liceo che è stato anche da loro frequentato.