C’è stato forse un tempo. La storia dell’amore fra Bettina e Antonino Caponnetto
Cultura | 24 gennaio 2023

Il 14 febbraio alle 11, presso l'Aula Magna della Corte d'Appello di Palermo, verrà presentato in anteprima a Palermo il libro “C’è stato forse un tempo. La storia dell’amore fra Bettina e Antonino Caponnetto” di Massimo Caponnetto.
L’autore narra l’incontro e l’amore che ha tenuto insieme i suoi genitori - il giudice Antonino Caponnetto e Bettina Baldi - e le vicende che a partire dagli anni ottanta impegneranno professionalmente il magistrato a Palermo. Antonino Caponnetto, per molti diventato "nonno Nino", a partire dal 1983 decise di tornare in Sicilia per succedere a Rocco Chinnici alla guida del pool antimafia di Palermo. Nel libro il vissuto personale, professionale si intrecciano in una sequenza di avvenimenti, che hanno caratterizzato la lotta a Cosa nostra, scanditi in una sequenza ben organizzata cronologicamente.
"Caro Paolo, la lotta che hai sostenuto sino al sacrificio dovrà diventare e diventerà la lotta di ciascuno di noi, questa è una promessa che ti faccio, solenne come un giuramento!", tratto dall'orazione funebre di Caponnetto per le esequie di Paolo Borsellino.
L'iniziativa vuole rivolgersi a giovani studenti e studentesse, docenti e dirigenti e tutte quelle persone che volessero approfondire la conoscenza di Antonino Caponnetto, la sua profonda umanità, gli anni di lavoro a Palermo, le amicizie, i sacrifici, le gioie, ma anche le amarezze, attraverso l'importante testimonianza del figlio Massimo.
Introduzione di Vittorio Teresi, presidente del Centro Studi Paolo e Rita Borsellino; interventi di Massimo Caponnetto ed Elvira Terranova.
Accrediti entro giovedì 26 gennaio da inviare a segreteria@centrostudiborsellino.it
Ultimi articoli
Donne, pregiudizi
e violenza di genereTrump e Putin, la logica del dominio
La mano di Mario Ovazza
nel sistema idrico sicilianoLa Torre, una vita contro mafia e poteri forti
Uccisi dal lavoro, strage continua
Mezzo secolo di mafia e compromessi
Nel cuore della Sicilia postmoderna
Lo Monaco, “La Torre costruttore di democrazia”
Pio La Torre, una vita contro i poteri forti
In Sicilia 280mila lavoratori sfruttati