La cultura scende in campo per un'Europa più verde

9 settembre 2020

Sarà sottoposta al voto della sessione plenaria del Parlamento europeo, prevista per il 14 settembre p.v., la risoluzione del 13 luglio u.s. dei membri della commissione Cultura e Istruzione sul ruolo che i programmi UE per la cultura e l’istruzione possono giocare a sostegno del green Deal. I parlamentari promotori di questa iniziativa propongono che i programmi Erasmus +, Europa creativa e Corpo europeo di solidarietà siano “più ecologici”, senza che ciò tuttavia possa in alcun modo alterare la loro natura e le loro caratteristiche. Tale orientamento nasce dalla consapevolezza dell’impatto che questi programmi hanno sulla vita quotidiana di milioni di europei, quindi del loro peso nel riuscire a realizzare il cambiamento della società a cui tende l’European Green Deal. Nel testo, adottato con 23 voti favorevoli, 3 contrari e 3 astenuti, si sottolinea infatti che le misure devono mantenere i valori originali dei programmi - mobilità, apprendimento, creatività - e i budget “già estremamente limitati” dei programmi non devono subire alcun cambiamento al ribasso. Nello specifico, i membri della commissione CULT chiedono alla Commissione di calcolare l’impronta di carbonio legata ai trasporti per i partecipanti al programma Erasmus+ e di aggiornare le regole per il calcolo dei costi di viaggio, prevedendo sia rimborsi maggiori che possano coprire i costi aggiuntivi di un trasporto più rispettoso dell’ambiente sia tempi di viaggio più lunghi. La Commissione dovrebbe negoziare con gli operatori ferroviari europei e, nelle zone non servite dalla ferrovia, anche con le compagnie di pullman, per ottenere tariffe scontate per i partecipanti al programma, seguendo il modello DiscoverEU. Ovviamente, i partecipanti per i quali il viaggio in aereo è l’unica opzione possibile, non verranno penalizzati, dal momento che la mobilità fisica deve rimanere il fulcro di Erasmus+.

Secondo gli eurodeputati firmatari della risoluzione, per una politica a tutela dell’ambiente non sono sufficienti solo incentivi per favorire ‘viaggi green’ nell’ambito del programma Erasmus +. Occorre anche che le organizzazioni di accoglienza dei volontari del Corpo europeo di solidarietà dimostrino, nel tempo, di adottare solide pratiche ambientali. A supporto dello sviluppo di queste pratiche ‘green’, la Commissione dovrebbe offrire un sostegno mirato.

Più in generale, gli eurodeputati chiedono alla Commissione di individuare indicatori ambientali, climatici e di sostenibilità nei regolamenti che disciplinano i programmi di cultura e istruzione 2021-2027. La Commissione dovrebbe anche analizzare il contributo dei programmi agli obiettivi ambientali e climatici e il loro impatto ambientale. I membri della commissione CULT auspicano, inoltre, che la Commissione sviluppi un’etichetta per certificare, promuovere e premiare le pratiche ambientali responsabili nell’attuazione dei programmi.

 di Alida Federico

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