La biblioteca del Centro Pio La Torre apre alla città

Cultura | 11 novembre 2019

La biblioteca del Centro Pio La Torre apre alla città con attività sociali e iniziative promozionali per far crescere la voglia di leggere tra i giovani. Parte a Resuttana San Lorenzo il progetto “Biblioteca 2030 per un quartiere sostenibile” che si ispira ai temi e principi cardine dell’agenda ONU 2030.

La biblioteca del centro Pio La Torre vuole incrementare e diversificare la sua l’offerta di attività, con il preciso obiettivo di renderla ancor più presidio culturale e di dibattito pubblico nel territorio, costruendo percorsi di inclusione, di formazione della cultura digitale e ambientale, per formare un cittadino attivo e consapevole delle sfide poste in essere dalla postmodernità, in coerenza con quanto auspicato dall’Agenda 2030 dell’Onu, spiega la coordinatrice Loredana Introini.

Il progetto è pensato a partire da un dato, emerso da una ricerca fatta dal comune di Palermo nel 2004 sul patrimonio librario, nella circoscrizione sono disponibili 0,1 pagine per ogni abitante. “Biblioteca 2030 per un quartiere sostenibile” ha pertanto quattro obiettivi strategici: proporre e arricchire l’offerta di attività culturali e creative attraverso la promozione di progetti innovativi che valorizzano il ruolo delle biblioteche come presidi culturali e sociali; stimolare e incrementare l’esercizio del diritto di agire e di partecipare degli abitanti nella riprogettazione del loro quotidiano nel loro contesto abitativo; favorire la riqualificazione da parte degli abitanti del quartiere di spazi inutilizzati o sottoutilizzati presenti nel territorio coinvolto con interventi di rigenerazione e riappropriazione urbana; creare dinamiche collaborative tra abitanti del quartiere, istituzioni pubbliche, soggetti privati, società civile organizzata, artisti e creativi e altre figure professionali.

Il progetto ha partecipato all’Avviso del Ministero per i beni e le attività culturali, DIREZIONE GENERALE ARTE E ARCHITETTURA CONTEMPORANEE E PERIFERIE URBANE, intitolato BIBLIOTECA CASA DI QUARTIERE, ed è stato utilmente collocato in graduatoria insieme ad altre tre biblioteche palermitane (la Biblioteca Giufà dell'Associazione Zen insieme, la Biblioteca Giuseppe Leggio del Museo delle Marionette Antonio Pasqualino e la Biblioteca comunale di Bagheria). Tra le quaranta biblioteche ammesse a finanziamento in tutta Italia, quindi, il 10% è nella nostra città, un segnale che gratifica l’impegno di istituzioni ed enti che hanno creduto, da qualche anno nella sottoscrizione del “Patto per la lettura”, lo “strumento” ormai adottato in tutta Italia per la promozione della cosiddetta “filiera del libro”, sottolinea il presidente del Centro Pio la Torre, Vito Lo Monaco.

La zona in cui si svolgerà il progetto è il quartiere Resuttana/San Lorenzo della città metropolitana di Palermo. Si tratta di una zona densamente popolata con una presenza abbastanza eterogenea dal punto di vista anagrafico. Si può notare come sia presente un elevato disagio sociale legato soprattutto alla condizione economica insieme ad una grande disomogeneità nella divisione della ricchezza, spiega Introini. Al suo interno con pochi nuclei abbondantemente al di sopra degli standard medi di ricchezza ed invece il 9,2% delle famiglie soggette ad un potenziale rischio economico, non potendo quindi spesso disporre di adeguati strumenti per la formazione personale, solo 14,6% dei giovani presenti sono laureati e il dato relativo ai giovani che non studiano e che non lavorano è pari al 21,1%. Per quanto riguarda la fruizione di materiale culturale i dati fornitici mostrano una media preoccupante riguardo la quantità di libri per persona, infatti a fronte delle 5 biblioteche presenti il rapporto è di 0,1 pagine per residente. Si può inoltre constatare un grande disagio lavorativo con picchi elevatissimi di disoccupazione pari al 28,4% ma con una particolare attenzione alla disoccupazione giovanile che arriva a toccare il 64,9%. Un altro problema è quello dei trasporti, se la zona più centrale può vantare di un discreto collegamento con il resto della città, non si può invece che constatare che le zone più residenziali e periferiche soffrano una difficoltà oggettiva negli spostamenti soprattutto notturni se non con mezzi privati, infatti solo l’11,2% degli spostamenti è effettuato tramite mezzi pubblici ed invece oltre il 72% utilizza mezzi privati per i propri spostamenti.

Elemento peculiare del progetto “Biblioteca 2030 per un quartiere sostenibile” è l’obiettivo di rendere i luoghi della biblioteca un ampio spazio culturale all’interno del quale i cittadini residenti nel quartiere potranno non solo accrescere le proprie conoscenze ma sviluppare capacità critiche su ampi argomenti attraverso i dibattiti avviati nei diversi incontri previsti.

Tali attività verranno svolte con esperti ed anche attraverso i volontari del Servizio Civile, che operano nel Centro, i quali avranno anche il compito di organizzare tali attività nelle piazze con maggiori criticità del quartiere coinvolgendo gli stessi residenti con l’aiuto delle reti di scuole già costituite dal centro e dal quartiere Resuttana/ San Lorenzo. Il progetto attuerà delle iniziative volte a riconoscere il diritto di agire nell’interesse generale degli abitanti dei quartieri prioritari e complessi in funzione complementare e integrativa. I partecipanti verranno coinvolti in workshops attraverso i quali, dopo una prima parte di informazione-formazione informale su argomenti e problematiche reali che li coinvolgono direttamente e connesse ai temi proposti, metteranno in pratica le conoscenze acquisite sotto la guida degli esperti.

Sarà possibile, inoltre, sperimentare la reale capacità dei soggetti singoli ed associati, pubblici e privati di fare rete, di costituire network che vada ben oltre una mera dichiarazione di intenti. La biblioteca del centro diventerà un vero e proprio spazio di democrazia partecipata, di valorizzazione del ruolo dei singoli dentro ad un’iniziativa condivisa. Le attività vedranno la partecipazione di esperti ed educatori e saranno precedute da un incontro di progettazione esecutiva con i sostenitori del progetto e con le reti tramite essi sviluppate.

Un workshop sulla sicurezza digitale per adulti si terrà presso la biblioteca e verterà su conoscenza degli antivirus e spam, sicurezza dati personali e “fake news”. Nascerà anche una Tv-web di quartiere che coinvolgerà gli studenti del quartiere Resuttana/San Lorenzo e mirerà a porre l’attenzione dei giovani della comunità alle problematiche del quartiere e dare loro più voce.

Tra le altre iniziative, prevista l'attivazione di un laboratorio su ambiente ed economia circolare: le attività verranno svolte con le scuole del territorio con esperti ed operatori dell’economia circolare. Prevederanno sia una parte informativa che una creativa.

La Biblioteca scenderà in piazza: in collaborazione con la Circoscrizione VI, in cui ricade il quartiere Resuttana/San Lorenzo, presentazione di libri e dibattiti in piazza sulle tematiche dell’agenda 2030 dell’ONU. Incontri presso l’associazione Auser (Associazione per l’invecchiamento attivo) del territorio prevedono il prestito di libri, laboratori di lettura, scrittura e bookcrossing dedicati alle persone anziane. Nasceranno anche un laboratorio storico musicale rivolto ai residenti della zona, con esperti sulla storia della musica, e un laboratorio di rigenerazione urbana rivolto ai giovani ed adulti del territorio, con particolare attenzione all’utilizzo sociale dei beni confiscati.



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